Il periodo che va dal finire
dellanno 2005 al marzo 2006 è stato caratterizzato per
la nostra associazione, così come per Torino, Provincia e Valli,
dalle Olimpiadi invernali.
La nostra associazione ha
potuto presentare sia nel dicembre 2005 che nel febbraio 2006 una
nuova produzione inserita nellambito delle Olimpiadi della
Cultura.
MI
RICORDO
VEGLIA DI EMOZIONI
Spettacolo
teatrale per la drammaturgia e la regia di Lidia Masala
Con
Tina: Lidia Masala, Denise: Beata Dudek, Alfredo: Nicola Pianzola
Musiche originali: Paolo
Coruzzi
Liberamente
tratto dal libro "Sette anni a Pragelato" di A.
Sassi Perino
Lo
spettacolo teatrale "Mi ricordo
veglia di emozioni"
ha fatto parte delliniziativa "Provincia Ospite
Torino 2006" con unanteprima il 29 e 30 dicembre 2005 nel
sito olimpico
di Pragelato (Torino), successivamente è stato proposto dal
19 febbraio al 24 febbraio, sempre presso il Museo del Costume e delle
tradizioni delle genti alpine di Pragelato con il quale lAssociazione
culturale ha svolto gran parte del lavoro di creazione e di ricerca.
Lo spettacolo è stato replicato il 2 e 3 agosto al Museo del
Costume di Pragelato e il 25 novembre 2006 ha debuttato in Torino,
presso il Centro di Cultura per lArte e lespressività
dellassessorato allistruzione Comune nellambito
dei progetti ITER.
Lavventura dello spettacolo Mi ricordo
veglia di
emozioni proseguirà nel 2007 con nuove proposte e repliche.
La
produzione è stata sostenuta da Fondazione CRT, Provincia di
Torino e Regione Piemonte.
Le chiavi drammaturgiche dello spettacolo,
sono la solitudine, labbandono ed il senso di appartenenza;
la regista ha lavorato a stretto contatto con gli abitanti di Pragelato
e, anche attraverso interviste, ne ha studiato comportamenti, paure,
relazioni, tradizioni e progetti.
Ambientato negli Anni 20, in seguito
al primo conflitto mondiale, lo spettacolo, vede in scena tre personaggi
che si alternano in tre luoghi: le stanze.
La scelta di disporre di spazi piccoli per
un pubblico ristretto permette di fruire al meglio delle emozioni:
i ricordi dei personaggi (interpretati da attori professionisti) -
Tina, Denise e Alfredo - si manifestano con monologhi e dialoghi mescolandosi
con musiche originali (jazz, elettronico e tradizionale).
La motivazione che muove Tina, una maestra
forte e coraggiosa, a ritornare nel piccolo borgo della Val Chisone,
spostandosi da una grande città (Torino), è la morte
del fratello. Il lutto la spinge alla ricerca delle sue radici, a
ripresentarsi ad un passato che ha trascorso con lui e con la sua
amica Denise, per rievocare sia quegli indimenticabili momenti che
quel senso di appartenenza ad una comunità che la sua compagna
dinfanzia sembra aver dimenticato
Attraverso
le stanze, e in tutto il percorso teatrale, si alternano poeticamente
riti, balli, canti e sguardi che mettono in risalto lamicizia
tra le due donne e lamore tra Tina e Alfredo.